La Sensibilità Chimica Multipla (MCS) è una tra le più gravi e neglette patologie che derivano da esposizione a stressogeni ambientali. Si tratta di una sindrome immuno-tossica infiammatoria cronica e disabilitante dal decorso progressivo che deteriora l’organismo aggredendo molti apparati. La MCS è studiata negli Stati Uniti fin dall’inizio degli anni ’50, ma è riconosciuta come malattia oltre che negli Stati Uniti solo in Canada ed in Germania.

In Italia la MCS non è riconosciuta come malattia dal servizio nazionale.

Gli studi del Dottor Martin Pall hanno dimostrato che questa patologia si genera per l’instaurarsi di aumento dei livelli di ossido nitrico (NO) e del suo metabolita altamente dannoso,il perossinitrito (ONOO-). Il perossinitrito avvia un complesso biochimico noto come ciclo NO/ONOO- che è responsabile dell’aumento dei radicali liberi che danneggiano il sistema immunitario e nervoso. Questo fenomeno è indotto da fenomeni stressogeni, in grado di aumentare la quantità di ossido nitrico e perossinitrito e il legame con l’esposizione chimica era dato conosciuto da Cullen nel 1987 e da Miller nel 1997 e nel 1988 ma già ipotizzato da Theran Randolph 30 anni prima. Le categorie di sostanze implicate nell’insorgenza della MCS sono le seguenti:

  • pesticidi organofosforati,
  • carbamati,
  • organoclorati e piretroidi,
  • mercurio (metilmercurio),
  • solfuro di idrogeno e
  • monossido di carbonio.

La maggior parte di queste sostanze induce l’aumento del recettore cerebrale dell’acido glutammico (recettore NMDA); infatti la somministrazione di antagonisti del recettore NMDA diminuisce la gravità dei sintomi in questi pazienti mentre l’assunzione di glutammato monosodico peggiora il quadro della patologia. L’aumento dei recettori NMDA causa l’attivazione di alcuni enzimi che generano l’aumento di ossido nitrico (NO) e del perossinitrito (ONOO-). L’aumento dei perossinitriti agisce negativamente sui mitocondri generando una inferiore biodisponibilità di ATP e quindi la sintomatologia da affaticamento cronico caratteristica della MCS. Alcuni poliformismi genetici partecipano come fenomeni predisponesti.

In causa: PON1, CYP2D6, NAT2, GSTM1, CSTT1, UGT1A1.

Anche se il condizionale è d’obbligo sembrerebbero coinvolti quelli la cui funzione metabolica è direttamente correlata alle detossificazione,idrossilazione,acetilazione,glucoronizzazione e coniugazione con il glutatione di sostanze potenzialmente tossiche. Il loro funzionamento scorretto contribuirebbe all’evidenziamento della disabilità. Gli stessi determinanti della sensibilizzazione chimica multipla sono anche nella Sindrome da Fatica Cronica (SFC) e della encefalite mialgia, dove si accompagnano ad un’infezione virale, batterica, protozoaria (toxoplasma), stress psicologico o radiazioni ionizzanti.

(fonte: http://www.la-torre.it/patologie-ambientali)

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